riccio acceso area riservata   Linea Verde, Ostello il Riccio e la Castagna  
 
Sagra della castagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

progetti realizzati a.s. 2008/2009
0871800023/ 3335630200

Titolo

Madre Terra racconta

Presentazione

La Terra, la dea della fertilità, si lascia scoprire in un itinerario in cui s'intrecciano storia, territorio, scienze e uomo. Essa ci dice perché, se vogliamo essere parte di un futuro migliore, è importante cambiare il nostro punto di osservazione della realtà. Conosciamo la nostra essenza: siamo esseri viventi “eterotrofi”, la nostra vita dipende dalla natura. Eppure questa conoscenza è ingannata dall'artificio della quotidianità che ci allontana dalla consapevolezza del nostro essere parte di un sistema vasto e complesso. La percezione che abbiamo del mondo ci rende incapaci di concepirci quali nodi della rete. Non abbiamo un'ottica sistemica neanche nell'osservazione dei grandi problemi del nostro tempo, non riusciamo a considerarli come fattori interconnessi ed interdipendenti di una crisi più vasta. Allora ci occorrono delle prove, abbiamo bisogno, paradossalmente, di convincenti dimostrazioni che la nostra vita dipende dalla fertilità della terra e che la terra è a sua volta dipendente dagli equilibri complicati della natura e che questa è regolata delle leggi della fisica e del cosmo.

Ma, la terra che cos'è? Come funziona? Da dove viene? Dove la possiamo trovare? Cosa ha a che fare con noi e con la storia dell'umanità? Può essere uno strumento utile alla comprensione del ruolo di ognuno nel destino del mondo?

L'ambiente della Maiella, e precisamente il territorio del comune di Rapino, è uno dei luoghi ideali per avventurarsi in questa ricerca. Lungo i sentieri montani possiamo realizzare attività pratiche di osservazione e studio del suolo; nella valle e nei dintorni dell'abitato di Rapino, possiamo visitare e conoscere siti archeologici legati al culto della dea madre (la Grotta del Colle); conoscere le antiche tradizioni popolari; presso il CEA, manipolare la terra argillosa e sperimentare l'antichissima arte della ceramica; nei momenti conviviali riscoprire sapori e i prodotti del mondo contadino. Gli adulti coinvolti nell'esperienza sapranno se la ricerca sul campo svela l'interdipendenza esistente tra l'uomo e la natura e potranno, forse,condividere l'idea che lo studio dell'ambiente, da solo, non determina il cambiamento dei comportamenti ma occorrono ancora il pensiero divergente e lo stupore.

Destinatari

Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado.

Finalità ed obiettivi

Finalità: condividere con gli insegnanti e gli alunni un'esperienza coinvolgente che sperimenti l'educazione ambientale e il territorio come strumenti di conoscenza interdisciplinare. Contribuire all'ampliamento dell'offerta formativa della scuola proponendo raccordi disciplinari e strategie didattiche efficaci.

Obiettivi: accrescere la stima di sé e il piacere per le esperienze concrete, favorire le capacità di espressione e di relazione, conoscere i principali concetti dell'ecologia, conoscere alcuni aspetti del territorio della Maiella.

Risultati attesi

Realizzare una efficace sensibilizzazione ai temi della protezione e conservazione della natura.

Contenuti

Il suolo, ecologia del suolo, geopedologia, le stagioni e l'agricoltura, il paesaggio, orientamento, elementi di storia e preistoria sulla Maiella, il culto della dea madre, la ceramica..

Attività e tempi di realizzazione

Giorno 1

Mattina: arrivo a Rapino e sistemazione. Visita al CEA e presentazione del progetto. Pranzo al sacco. Pomeriggio: escursione alla Grotta del Colle. La Grotta del Colle è una cavità naturale aperta sul versante nord-orientale della Maiella (in provincia di Chieti), a quota 550 mt. slm, in località Costa Le Solagne. Nei pressi della grotta esiste un piccolo edificio sacro sorto su una preesistente struttura tradizionalmente nota come "tempio italico". La piccola chiesa, sede forse già in età longobarda di un culto rupestre dedicato a Sant'Angelo. Le indagini archeologiche a più riprese condotte nel sito hanno verificato la continuità di frequentazione della grotta dal Paleolitico superiore fino almeno alla piena età medievale. Nella grotta sono stati rinvenuti importanti reperti che ne testimoniamo l'uso cultuale dedicato alla dea della fertilità: la celebre statuetta femminile bronzea nota come "Dea di Rapino" , (custodita presso il Museo nazionale di Chieti) e la "Tabula Rapinensis", una piccola lamina di bronzo di ca. 15x15 cm, su cui è incisa una iscrizione in dialetto marrucino riguardante una legge sacra.

La Dea di rapino divinità della fertilità è la dea legata alla terra e ai cicli della vita vegetale, dispensatrice delle messi e quindi della vita come. (Notizie da "I Luoghi degli Dei - Sacro e natura nell'Abruzzo italico"

[A cura della Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo - Provincia di Chieti – 1997).

Nei pressi la grotta gli studenti svolgeranno un laboratorio di ricerca. Utilizzeranno tecniche di orientamento e osservazione sistematica per trarre conclusioni e ipotesi sulla storia del luogo. Confronto e discussione. Solo adulti: sulla base degli argomenti affrontati ci si confronterà nella programmazione dei possibili raccordi disciplinari e l'apertura dei contenuti.

Cena. Dopo cena: Riordino del materiale. Laboratorio ludico “la terra”.

Giorno 2

Mattina: escursione nel parco della Maiella. Laboratori di osservazione del suolo. Durante l'escursione i ragazzi saranno accompagnati nell'osservazione degli orizzonti del suolo (qualità dei diversi tipi di terreno in base al colore e ad altre caratteristiche di semplice individuazione) e allo studio ecosistemico e biologico (organismi viventi, reti trofiche, elementi antropici, clima ecc..). Raccolta di campioni, utilizzo di schede di osservazione sistematica. Pranzo al sacco. Confronto e riflessione in plenaria. Pomeriggio: laboratorio di ceramica presso il CEA. Gli alunni lavoreranno l'argilla cruda per realizzare manufatti e copie di oggetti di epoca neolitica imitandone alcune tecniche. Visita al museo della ceramica. Solo adulti: sulla base degli argomenti affrontati ci si confronterà nella programmazione dei possibili raccordi disciplinari e l'apertura dei contenuti. Cena. Dopo cena: rielaborazione del lavoro svolto. Attività ludiche.

Giorno3

Mattina: visita al comune di Guardiagrele. Visita al Museo Archeologico. Confronto e riflessione. Pranzo al sacco.

Pomeriggio: laboratorio-gioco “le storie di Gaia”: si svolge lungo le strade del centro storico di Guardiagrele e ha la funzione di verificare alcune delle conoscenze acquisite durante il soggiorno. Rientro presso la struttura ricettiva, conclusioni. Partenza per i luoghi di provenienza.

Metodologie

Approccio metodologico basato sui principi dell'E.A. che privilegia i laboratori, la ricerca, la manualità, la condivisione e il confronto dialogico. Saranno utilizzati anche il gioco e la drammatizzazione. L'occasione dell' esperienza residenziale sarà sfruttata al meglio utilizzando strategie di gestione del gruppo e coinvolgendo i partecipanti in un'atmosfera di avventura. Molto spazio sarà dedicato alla occasioni di relazione in cui sollecitare la dialettica e la libera espressione. In fase di realizzazione del progetto si terrà conto dell'età e delle conoscenze pregresse degli alunni.

Luogo di svolgimento

Comune di Rapino (CH), Parco Nazionale della Maiella, Centro di Educazione Ambientale “Il Riccio e la Castagna”. Alloggio in Ostello o altra struttura ricettiva.

Verifica dei risultati attesi

La verifica sarà fatta in itinere e a conclusione del progetto. Saranno utilizzati anche griglie di osservazione e questionari. Si valuteranno: la partecipazione, i contributi al lavoro, il gradimento, i principali concetti acquisiti.

Prodotto finale

Relazione conclusiva. Materiale prodotto in itinere e documentazione fotografica dell'esperienza.